Call Attuale

Call for Papers n. 8; Deadline: 05/11/2026

Musica come pratica morale nell’ecosistema digitale

Etica, creatività, algoritmi e trasformazioni dell’esperienza musicale nell’era dell’intelligenza artificiale

Introduzione

La musica costituisce una delle forme più profonde attraverso cui gli esseri umani interpretano il mondo, esprimono emozioni, costruiscono identità e stabiliscono relazioni con gli altri. Fin dall’antichità, essa è stata considerata non soltanto un’esperienza estetica, ma anche una pratica capace di contribuire alla formazione morale dell’individuo e della comunità.

Nella riflessione filosofica, il rapporto tra musica ed etica ha assunto forme diverse: dalla concezione aristotelica della musica come elemento educativo e formativo del carattere, fino alle più recenti analisi sul ruolo delle arti nella costruzione dell’immaginazione morale, della sensibilità e delle forme di vita condivise.

L’avvento dell’ecosistema digitale sta tuttavia modificando profondamente il modo in cui la musica viene creata, distribuita, conservata e ascoltata. Le piattaforme di streaming, gli algoritmi di raccomandazione, i social media, le comunità digitali e i sistemi di intelligenza artificiale generativa non rappresentano soltanto nuovi strumenti tecnologici, ma stanno trasformando le condizioni stesse dell’esperienza musicale.

Questa trasformazione apre questioni filosofiche e morali fondamentali:

  • Se la musica contribuisce alla formazione dell’identità e del carattere, cosa accade quando l’esperienza musicale è mediata da algoritmi?
  • Gli strumenti di raccomandazione ampliano o limitano l’autonomia dell’ascoltatore?
  • La creatività generata attraverso sistemi di intelligenza artificiale può essere considerata autenticamente artistica?
  • Quali responsabilità morali emergono nella progettazione e nell’utilizzo delle tecnologie musicali?
  • Come cambiano i concetti di autore, opera, autenticità e valore nell’epoca della produzione algoritmica?
  • Quale ruolo può ancora svolgere la musica nella costruzione di comunità e nel perseguimento del bene comune?

Il nuovo fascicolo di Le voci di Sophia intende esplorare la musica come pratica morale nell’ecosistema digitale, promuovendo una riflessione critica sulle trasformazioni tecnologiche contemporanee e sulle loro implicazioni etiche.

Il fascicolo non intende assumere né una prospettiva tecnofila né una posizione tecnofoba, ma favorire un’analisi filosofica critica delle condizioni morali rese possibili e problematiche dalle nuove tecnologie musicali.


Ambiti tematici

Sono invitati contributi, sia teorici sia interdisciplinari, sui seguenti temi:

1. Musica, etica e formazione dell’umano

  • la musica come pratica morale;
  • musica ed educazione del carattere;
  • emozioni, empatia e immaginazione morale;
  • il ruolo delle arti nella costruzione delle forme di vita;
  • musica e costruzione dell’identità individuale e collettiva.

2. Algoritmi, autonomia e libertà dell’ascolto

  • sistemi di raccomandazione musicale;
  • autonomia estetica e influenza algoritmica;
  • personalizzazione dei contenuti e formazione del gusto;
  • algoritmi come mediatori dell’esperienza culturale;
  • attenzione, consumo digitale e trasformazione dell’ascolto.

3. Intelligenza artificiale e creatività musicale

  • composizione musicale attraverso sistemi di IA;
  • creatività umana e creatività artificiale;
  • autore, intenzionalità e responsabilità;
  • autenticità dell’opera generata artificialmente;
  • rapporto tra artista umano e macchina.

4. Giustizia, lavoro artistico e piattaforme digitali

  • streaming musicale e modelli economici;
  • riconoscimento del lavoro creativo;
  • equità nella distribuzione dei compensi;
  • concentrazione del potere nelle piattaforme;
  • accesso alla cultura musicale e democratizzazione digitale.

5. Memoria, patrimonio e cultura musicale digitale

  • archivi digitali e conservazione del patrimonio sonoro;
  • memoria culturale nell’epoca dei dati;
  • oblio digitale;
  • responsabilità verso le generazioni future;
  • musica come bene comune.

6. Comunità, inclusione e partecipazione

  • comunità musicali online;
  • nuove forme di partecipazione culturale;
  • fandom e identità collettive;
  • accessibilità delle tecnologie musicali;
  • musica, inclusione sociale e cittadinanza digitale.

7. Ambiente e sostenibilità tecnologica

  • consumo energetico delle infrastrutture digitali;
  • impatto ambientale dell’intelligenza artificiale musicale;
  • responsabilità ecologica delle tecnologie culturali.

Questioni filosofiche di riferimento

Il fascicolo invita in particolare contributi che affrontino il rapporto tra musica e tecnologia attraverso alcune grandi questioni della filosofia morale contemporanea:

Autonomia:
la mediazione algoritmica modifica la nostra capacità di scegliere liberamente ciò che ascoltiamo?

Responsabilità:
chi è responsabile degli effetti prodotti dai sistemi digitali che organizzano la produzione e la fruizione musicale?

Creatività:
quale significato attribuire alla creatività quando gli strumenti artificiali partecipano ai processi compositivi?

Giustizia:
come garantire condizioni eque per artisti, ascoltatori e comunità culturali nell’economia delle piattaforme?

Bene comune:
la musica digitale può continuare a essere uno spazio condiviso di esperienza e costruzione sociale?


Riferimenti teorici e prospettive filosofiche

Il fascicolo intende collocarsi all’interno di un ampio dibattito che coinvolge filosofia morale, estetica, filosofia della tecnica e filosofia dell’informazione.

Sono particolarmente rilevanti, tra gli altri, i contributi di:

  • Aristotele, per la riflessione sul ruolo educativo della musica e sulla relazione tra esperienza estetica e formazione del carattere;
  • Martha Nussbaum, per il rapporto tra arti, emozioni e immaginazione morale;
  • Alasdair MacIntyre, per il concetto di pratica sociale e per l’analisi della musica come attività condivisa;
  • Martin Heidegger, per l’indagine filosofica sulla tecnica come modalità di rapporto con il mondo;
  • Hans Jonas, per il principio responsabilità nell’epoca della tecnologia avanzata;
  • Bernard Stiegler, per la riflessione sulla tecnica come trasformazione della memoria, dell’attenzione e delle pratiche culturali;
  • Theodor W. Adorno, per l’analisi dell’industria culturale e della standardizzazione estetica;
  • Walter Benjamin, per la trasformazione dell’esperienza artistica nell’epoca della riproducibilità tecnica;
  • Lydia Goehr e Carl Dahlhaus, per gli studi filosofici sul concetto di opera musicale, autore e pratica artistica;
  • Luciano Floridi, per l’etica dell’informazione e la trasformazione dell’ambiente umano nell’infosfera;
  • Shoshana Zuboff, per l’analisi critica delle piattaforme digitali e dell’economia dei dati;
  • Byung-Chul Han, per le riflessioni sulla trasformazione dell’attenzione e dell’esperienza nell’era digitale;
  • Nick Bostrom, per il dibattito filosofico sui rischi e sulle prospettive dell’intelligenza artificiale;
  • Kate Crawford, per l’analisi delle infrastrutture materiali, sociali ed etiche dell’intelligenza artificiale.

Questi riferimenti non costituiscono un quadro teorico obbligatorio, ma rappresentano possibili prospettive attraverso cui interrogare una questione centrale:

Come cambia il significato morale della musica quando creazione, distribuzione e ascolto sono sempre più mediati da sistemi digitali e algoritmici?


Parole chiave

Filosofia morale; etica della tecnologia; filosofia della musica; estetica; intelligenza artificiale; algoritmi; creatività; responsabilità; autonomia; giustizia culturale; piattaforme digitali; streaming; digital humanities; cultura digitale; memoria; identità; bene comune.


Tipologie di contributi

La rivista accoglie:

  • articoli scientifici sottoposti a peer review;
  • contributi teorici;
  • saggi interdisciplinari;
  • recensioni critiche di opere filosofiche e scientifiche pertinenti al tema.

La rivista Le voci di Sophia incoraggia contributi capaci di mettere in dialogo tradizione filosofica e trasformazioni tecnologiche contemporanee, mantenendo al centro l’indagine sulle condizioni morali dell’esperienza umana.

Le call passate si trovano nell’archivio numeri qui: https://levocidisophia.it/archivio-numeri/