Linee Guida per i revisori
1. Ruolo e responsabilità del revisore
Il revisore è chiamato a:
- valutare il contributo in modo competente, imparziale e rispettoso;
- contribuire alla qualità scientifica della rivista;
- favorire la crescita intellettuale degli autori, soprattutto qualora si tratti di giovani studiosi;
- segnalare tempestivamente eventuali conflitti di interesse o impossibilità a svolgere la revisione.
Il revisore non è un censore né un selezionatore ideologico: il suo compito è metodologico ed epistemico.
2. Possibilità di rifiutare la revisione
Il revisore può e deve rifiutare la revisione quando:
- il contributo appartiene a un campo, approccio o tradizione che non padroneggia;
- ritiene di non poter essere imparziale;
- non condivide una cornice teorica in modo tale da non garantire una valutazione serena;
- non dispone del tempo necessario.
In tal caso è sufficiente una comunicazione breve, neutra e professionale, ad esempio:
“Per ragioni legate ai miei ambiti di competenza/preferenze teoriche, ritengo di non essere il revisore più adatto. Vi invito a inviare il contributo a un collega maggiormente competente in questo approccio.”
Nessuna valutazione di merito sul testo deve essere espressa se si rifiuta la revisione.
3. Etica e tono della revisione
Si richiede un tono:
- rispettoso, anche in caso di forti critiche;
- costruttivo, orientato al miglioramento del contributo;
- professionale, libero da attacchi personali, svalutazioni, giudizi ideologici o linguaggio emotivo;
- analitico, basato su argomenti e riferimenti puntuali.
Il revisore deve criticare idee, metodi e argomentazioni, non autori o tradizioni accademiche.
4. Contenuto della revisione
Una buona revisione dovrebbe includere:
A. Aspetti positivi
- individuazione di punti di forza, originalità e contributi potenziali.
B. Criticità analitiche
Devono essere formulate in modo chiaro e preciso, ad esempio:
- argomentazioni deboli o non supportate;
- uso inadeguato delle fonti primarie;
- bibliografia incompleta o squilibrata;
- problemi metodologici;
- imprecisioni concettuali;
- struttura poco chiara.
Le critiche devono essere sempre accompagnate da indicazioni utili per migliorare il testo.
C. Suggerimenti
Il revisore può:
- proporre bibliografia complementare;
- suggerire chiarimenti concettuali;
- indicare sezioni da riformulare o approfondire;
- consigliare maggiore rigore in alcune parti.
5. Rispetto per gli autori meno esperti
Poiché la rivista accoglie contributi anche di giovani studiosi:
- si chiede ai revisori di adottare un approccio formativo, senza abbassare il rigore scientifico;
- le osservazioni devono essere pensate come parte di un percorso di crescita;
- si evita ogni giudizio denigratorio o sprezzante.
Una revisione severa può essere eccellente, purché sia utile all’autore.
6. Durata e tempestività del processo
Si richiede generalmente una risposta iniziale entro 2–7 giorni (accetto / non accetto la revisione).
Se la revisione viene accettata, il termine tipico per la consegna è 3–5 settimane (generalmente 4).
In caso di ritardo imprevisto, si chiede al revisore di informare la redazione.
7. Conflitti di interesse
Il revisore deve informare la redazione qualora:
- conosca personalmente l’autore (nel caso, in double blind peer review, ne sia, in qualche modo, venuto a conoscenza dell’identità);
- vi siano collaborazioni scientifiche in corso (si riallaccia al “fra parentesi” del primo punto);
- esistano divergenze teoriche tali da influenzare il giudizio;
- vi siano ragioni professionali o accademiche che limitino l’imparzialità.
In questi casi, può rifiutare la revisione o chiedere indicazioni alla direzione.
8. Confidenzialità
Il contenuto dell’articolo sottoposto e il processo di revisione sono confidenziali.
Non devono essere discussi né citati al di fuori del processo editoriale, né utilizzati a proprio vantaggio.
9. Decisioni raccomandate
Il revisore può proporre una delle seguenti opzioni:
- Accettare senza modifiche;
- Accettare con modifiche minori;
- Richiedere una revisione sostanziale (modifiche maggiori) ed, eventuale, nuova valutazione;
- Rifiutare (con motivazione analitica e non denigratoria).
