🔎 Nota

Metodologia sul calcolo della percentuale di contributi redazionali e dei revisori

In conformitĂ  con i principi di trasparenza e con le linee guida per una corretta gestione dei conflitti di interesse nelle pubblicazioni scientifiche, la rivista adotta il criterio secondo cui la percentuale di contributi provenienti da membri della redazione e da revisori non deve superare il 25% del totale degli articoli pubblicati in ciascun fascicolo.

Considerato che il processo di peer review adottato è double-blind, e che i nomi dei revisori non sono pubblicamente associati agli articoli valutati né identificabili per singolo numero, si è ritenuto opportuno applicare una metodologia di stima distribuita, volta a rappresentare in forma anonima ma trasparente l’eventuale incidenza autoriale da parte dei revisori.

Nel biennio editoriale di riferimento (quattro numeri, 24 mesi), ci sono stati 36 articoli complessivi (4 articoli rifiutati dopo la peer review, 3 rifiutati dalla Direttrice editoriale, 1 articolo ritirato durante il processo di revisione, 13 articoli che hanno superato il processo di peer review, 15 invited paper. Tasso di accetazione del 69% sulle peer review totali, del 73% sugli articoli pubblicati nel 2024, del 46% se si considerano anche gli articoli rifiutati dalla Direttrice editoriale e del 38% se si considerano, in aggiunta, anche gli articoli ritirati). Nello stesso arco temporale sono stati coinvolti 37 revisori. Sulla base di questi dati, è stato calcolato un coefficiente medio di 1,027 (revisori/articoli).

Tale coefficiente viene applicato in modo costante a ciascun numero del primo biennio per stimare la possibile incidenza dei revisori tra gli autori, pur mantenendone l’anonimato, e viene sommato alla percentuale dei contributi redazionali, al fine di monitorare il rispetto del limite massimo del 25% previsto per garantire l’equilibrio e l’indipendenza scientifica della rivista.

Si segnala che il primo numero rappresenta un’eccezione a questa regola, in quanto pubblicato in una fase di avvio e assestamento del progetto editoriale. In tale contesto, si è ritenuto necessario valorizzare il contributo scientifico dei membri del comitato editoriale per delineare l’identitĂ  della rivista e sostenere l’avvio del processo di peer review.
A partire dal secondo numero, il criterio del 25% è stato pienamente applicato, secondo la metodologia descritta.

Questa scelta metodologica consente di:

  • tutelare l’anonimato del processo di revisione,
  • rispettare i criteri internazionali di controllo dell’autoreferenzialitĂ ,
  • garantire trasparenza e coerenza nella gestione dei contenuti.

Per i bienni seguenti, nessun revisore successivo sarĂ  invitato a scrivere articoli.