DATI DEL JOURNAL: Diamond Open Access journal (no APCs, no subscriptions), Double-blind peer review system, Indexed in DOAJ, Indexed in ERIH PLUS, Crossref Member (DOI registration), DOI assigned to all publications, ISSN: 2975-0156, CC BY-SA license, Authors retain full copyright, Multilingual publication model, ORCID-linked editorial responsibility.
Deadline: 05/11/2026
Musica come pratica morale nell’ecosistema digitale
Etica, creatività, algoritmi e trasformazioni dell’esperienza musicale nell’era dell’intelligenza artificiale
Introduzione
La musica costituisce una delle forme più profonde attraverso cui gli esseri umani interpretano il mondo, esprimono emozioni, costruiscono identità e stabiliscono relazioni con gli altri. Fin dall’antichità, essa è stata considerata non soltanto un’esperienza estetica, ma anche una pratica capace di contribuire alla formazione morale dell’individuo e della comunità.
Nella riflessione filosofica, il rapporto tra musica ed etica ha assunto forme diverse: dalla concezione aristotelica della musica come elemento educativo e formativo del carattere, fino alle più recenti analisi sul ruolo delle arti nella costruzione dell’immaginazione morale, della sensibilità e delle forme di vita condivise.
L’avvento dell’ecosistema digitale sta tuttavia modificando profondamente il modo in cui la musica viene creata, distribuita, conservata e ascoltata. Le piattaforme di streaming, gli algoritmi di raccomandazione, i social media, le comunità digitali e i sistemi di intelligenza artificiale generativa non rappresentano soltanto nuovi strumenti tecnologici, ma stanno trasformando le condizioni stesse dell’esperienza musicale.
Questa trasformazione apre questioni filosofiche e morali fondamentali:
- Se la musica contribuisce alla formazione dell’identità e del carattere, cosa accade quando l’esperienza musicale è mediata da algoritmi?
- Gli strumenti di raccomandazione ampliano o limitano l’autonomia dell’ascoltatore?
- La creatività generata attraverso sistemi di intelligenza artificiale può essere considerata autenticamente artistica?
- Quali responsabilità morali emergono nella progettazione e nell’utilizzo delle tecnologie musicali?
- Come cambiano i concetti di autore, opera, autenticità e valore nell’epoca della produzione algoritmica?
- Quale ruolo può ancora svolgere la musica nella costruzione di comunità e nel perseguimento del bene comune?
Il nuovo fascicolo di Le voci di Sophia intende esplorare la musica come pratica morale nell’ecosistema digitale, promuovendo una riflessione critica sulle trasformazioni tecnologiche contemporanee e sulle loro implicazioni etiche.
Il fascicolo non intende assumere né una prospettiva tecnofila né una posizione tecnofoba, ma favorire un’analisi filosofica critica delle condizioni morali rese possibili e problematiche dalle nuove tecnologie musicali.
Ambiti tematici
Sono invitati contributi, sia teorici sia interdisciplinari, sui seguenti temi:
1. Musica, etica e formazione dell’umano
- la musica come pratica morale;
- musica ed educazione del carattere;
- emozioni, empatia e immaginazione morale;
- il ruolo delle arti nella costruzione delle forme di vita;
- musica e costruzione dell’identità individuale e collettiva.
2. Algoritmi, autonomia e libertà dell’ascolto
- sistemi di raccomandazione musicale;
- autonomia estetica e influenza algoritmica;
- personalizzazione dei contenuti e formazione del gusto;
- algoritmi come mediatori dell’esperienza culturale;
- attenzione, consumo digitale e trasformazione dell’ascolto.
3. Intelligenza artificiale e creatività musicale
- composizione musicale attraverso sistemi di IA;
- creatività umana e creatività artificiale;
- autore, intenzionalità e responsabilità;
- autenticità dell’opera generata artificialmente;
- rapporto tra artista umano e macchina.
4. Giustizia, lavoro artistico e piattaforme digitali
- streaming musicale e modelli economici;
- riconoscimento del lavoro creativo;
- equità nella distribuzione dei compensi;
- concentrazione del potere nelle piattaforme;
- accesso alla cultura musicale e democratizzazione digitale.
5. Memoria, patrimonio e cultura musicale digitale
- archivi digitali e conservazione del patrimonio sonoro;
- memoria culturale nell’epoca dei dati;
- oblio digitale;
- responsabilità verso le generazioni future;
- musica come bene comune.
6. Comunità, inclusione e partecipazione
- comunità musicali online;
- nuove forme di partecipazione culturale;
- fandom e identità collettive;
- accessibilità delle tecnologie musicali;
- musica, inclusione sociale e cittadinanza digitale.
7. Ambiente e sostenibilità tecnologica
- consumo energetico delle infrastrutture digitali;
- impatto ambientale dell’intelligenza artificiale musicale;
- responsabilità ecologica delle tecnologie culturali.
Questioni filosofiche di riferimento
Il fascicolo invita in particolare contributi che affrontino il rapporto tra musica e tecnologia attraverso alcune grandi questioni della filosofia morale contemporanea:
Autonomia:
la mediazione algoritmica modifica la nostra capacità di scegliere liberamente ciò che ascoltiamo?
Responsabilità:
chi è responsabile degli effetti prodotti dai sistemi digitali che organizzano la produzione e la fruizione musicale?
Creatività:
quale significato attribuire alla creatività quando gli strumenti artificiali partecipano ai processi compositivi?
Giustizia:
come garantire condizioni eque per artisti, ascoltatori e comunità culturali nell’economia delle piattaforme?
Bene comune:
la musica digitale può continuare a essere uno spazio condiviso di esperienza e costruzione sociale?
Riferimenti teorici e prospettive filosofiche
Il fascicolo intende collocarsi all’interno di un ampio dibattito che coinvolge filosofia morale, estetica, filosofia della tecnica e filosofia dell’informazione.
Sono particolarmente rilevanti, tra gli altri, i contributi di:
- Aristotele, per la riflessione sul ruolo educativo della musica e sulla relazione tra esperienza estetica e formazione del carattere;
- Martha Nussbaum, per il rapporto tra arti, emozioni e immaginazione morale;
- Alasdair MacIntyre, per il concetto di pratica sociale e per l’analisi della musica come attività condivisa;
- Martin Heidegger, per l’indagine filosofica sulla tecnica come modalità di rapporto con il mondo;
- Hans Jonas, per il principio responsabilità nell’epoca della tecnologia avanzata;
- Bernard Stiegler, per la riflessione sulla tecnica come trasformazione della memoria, dell’attenzione e delle pratiche culturali;
- Theodor W. Adorno, per l’analisi dell’industria culturale e della standardizzazione estetica;
- Walter Benjamin, per la trasformazione dell’esperienza artistica nell’epoca della riproducibilità tecnica;
- Lydia Goehr e Carl Dahlhaus, per gli studi filosofici sul concetto di opera musicale, autore e pratica artistica;
- Luciano Floridi, per l’etica dell’informazione e la trasformazione dell’ambiente umano nell’infosfera;
- Shoshana Zuboff, per l’analisi critica delle piattaforme digitali e dell’economia dei dati;
- Byung-Chul Han, per le riflessioni sulla trasformazione dell’attenzione e dell’esperienza nell’era digitale;
- Nick Bostrom, per il dibattito filosofico sui rischi e sulle prospettive dell’intelligenza artificiale;
- Kate Crawford, per l’analisi delle infrastrutture materiali, sociali ed etiche dell’intelligenza artificiale.
Questi riferimenti non costituiscono un quadro teorico obbligatorio, ma rappresentano possibili prospettive attraverso cui interrogare una questione centrale:
Come cambia il significato morale della musica quando creazione, distribuzione e ascolto sono sempre più mediati da sistemi digitali e algoritmici?
Parole chiave
Filosofia morale; etica della tecnologia; filosofia della musica; estetica; intelligenza artificiale; algoritmi; creatività; responsabilità; autonomia; giustizia culturale; piattaforme digitali; streaming; digital humanities; cultura digitale; memoria; identità; bene comune.
Tipologie di contributi
La rivista accoglie:
- articoli scientifici sottoposti a peer review;
- contributi teorici;
- saggi interdisciplinari;
- recensioni critiche di opere filosofiche e scientifiche pertinenti al tema.
La rivista Le voci di Sophia incoraggia contributi capaci di mettere in dialogo tradizione filosofica e trasformazioni tecnologiche contemporanee, mantenendo al centro l’indagine sulle condizioni morali dell’esperienza umana.
